Redazione Aperta

Articoli

L’apprendimento cooperativo e il ruolo dell’insegnante

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Una guida operativa e qualche consiglio agli insegnanti per affrontare i problemi legati ai bisogni speciali 

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La scuola cosmica per una umanizzazione dei servizi educativi

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scuola cosmica
Marta Tropeano ci guida nelle difficoltà dei rapporti coi bambini e ci fa riflettere sul bisogno di competenze empatiche e affettive nella scuola di oggi

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La carezza dei venti secondi, uno strumento magico!

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Carezza
Marta Tropeano ci parla dell’importanza della tenerezza e della carezza nello sviluppo dei bambini nei primi anni di vita e oltre

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L’educazione del cuore attraverso la pedagogia delle emozioni

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La pedagogia delle emozioni si occupa di come si costruisce l’intera personalità del bambino, nei suoi aspetti cognitivi, sociali e comportamentali.  Continua a Leggere

Emozioni Pedagogia us-appletv-1-emotion-flashcards-for-kids 18386543_10211393192538647_1554566146_n igiochidelcuorealtartisoluzione collana delle emozioni palla emozione

Leggere ad alta voce, uno straordinario strumento didattico

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leggere alta voce parco
Leggere ad alta voce non è solo una maniera per conquistare non lettori. È un modo per condividere l’emozione speciale di un libro e per avvicinare i bambini ai libri per migliorare la loro competenza emotiva ed entrare in relazione con loro. Per farne, da grandi, dei lettori.

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Scrivere a mano, un esercizio salutare

in Articoli di
bambini scrivere a mano
Si scrive sempre meno a mano e anche a scuola la scrittura ha perso d’importanza. Ma è un’abitudine salutare, buona per la coordinazione, la sua minore utilità non ne può giustificare l’abbandono

“I bambini, e non solo loro, non sanno più scrivere a mano. Una tragedia che è iniziata ben prima dell’avvento del computer e del cellulare. Può sembrare un esercizio ottuso e repressivo, ma scrivere esercitando la grafia ci ha insegnato a tenere i polsi fermi sulle nostre scrivanie, sui nostri computer portatili. L’arte della scrittura insegna a controllare le nostre dita e incoraggia la coordinazione occhio-mano. Le persone non viaggiano più a cavallo, ma molti vanno a scuola di equitazione. Esistono strade e ferrovie, ma le persone si godono a piedi i valichi alpini.”

Condivido il pensiero di Umberto Eco, è indispensabile e salutare, qualche volta, parcheggiare l’auto e fare quattro passi a piedi; si mettono in moto muscoli e attività cerebrali che altrimenti, pian piano cesserebbero di funzionare con tutte le negative conseguenze facili da immaginare.

Allora “parcheggiamo” ogni tanto anche l’utilissimo computer o lo smartphone e avventuriamoci in una passeggiata su bianchi fogli e facciamo sì che, in particolar modo i bambini, non perdano questa importantissima abitudine.

educazione montagna bambini passeggiate

Lascia un segno

Prendi penna e foglio bianco
e su un tavolo o su un banco
scrivi quello che ti pare,
il pensiero fai spaziare.

Ora la manina muovi,
se soltanto tu ci provi,
con la penna o la matita
stretta lì tra le tue dita,
puoi iniziare l’avventura
e scoprire la scrittura.

Nella tua piccola testa
ogni cellula si desta
e si mette in movimento
per un vero allenamento.

Braccia, mani, occhi e dita
nell’impresa bella e ardita,
in accordo ed armonia,
fanno la calligrafia,
quella scia lunga e continua
che puoi far con la manina
e che lascia un forte segno
del tuo mondo e del tuo impegno.

Germana Bruno

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