Redazione Aperta

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Libri di testo: strumento di lavoro o totem inossidabile?

in Educazione/Redazione Aperta di
flickr Cala3005 libri testo
Una riflessione di Sonia Coluccelli, insegnante e formatrice, sulla funzione dei libri di testo e sui processi di apprendimento attraverso strumenti ed esperienze, nella scuola primaria, a partire dalle Indicazioni Nazionali

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Leggere a scuola /1: insegnanti in prima linea

in Educazione/Redazione Aperta di
Spunti, riflessioni ed esperienze di lettura in classe: dallo sconforto all’entusiasmo e alla sperimentazione. Loredana Pippione, insegnante, racconta come ha sfatato, nella sua scuola, l’opinione, fin troppo diffusa, che … “i ragazzi non leggono”. Quattro le fasi, come quattro pilastri: e se le fondamenta son solide, si sa, la costruzione regge. Il primo pilastro: l’insegnante si mette in gioco.

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Leggere a scuola / 2: ad alta voce, un atto d’amore

in Articoli dei lettori/In primo piano/Opinioni/Redazione Aperta di
Scegliere il testo più adatto, preparare la lettura, pensare a uno spazio speciale : leggere ad alta voce e farlo, poi, per la propria classe, è  un momento di condivisione straordinario. La prima vera promozione alla lettura la fanno gli insegnanti, ha spiegato Loredana Pippione. Il passaggio successivo? Trovare il luogo adatto e il coraggio di usare anche la voce.

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Leggere a scuola / 3: regole e fiducia, anche per i libri

in Articoli dei lettori/Opinioni/Redazione Aperta di
Secondo Loredana Pippione, insegnante, i primi a doversi mettere in gioco sono gli insegnanti, anche con la lettura ad alta voce.  Poi va data libertà di scegliere, tra regole e fiducia. La terza fase per creare una comunità di lettori è proprio questa: trovare l’equilibrio (e un’aula giusta).

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Leggere a scuola / 4: attività sì, voti no

in Articoli dei lettori/Opinioni/Redazione Aperta di
L’obiettivo finale della sperimentazione tra letture ad alta voce e attività in classe, è quello di educare all’amore per la lettura e non si può obbligare ad amare, dice Loredana Pippione. Quindi sì alle attività ma non per essere “valutate”. 

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Suggerimenti di lettura per le vacanze: liste sì, liste no?

in Cultura/Educazione/Letteratura/Opinioni di
libri classici
Molti insegnanti stanno preparando la lista con i titoli per le letture delle vacanze. Ma funziona? Forma lettori? Incentiva la lettura? Ecco l’opinione di Matteo Biagi, insegnante di lettere in una scuola media,  nonché coordinatore e motivatore di Qualcunoconcuicorrere.org , il blog gestito e aggiornato da una redazione di giovanissimi (e fortissimi) lettori. Continua a Leggere

L’apprendimento cooperativo e il ruolo dell’insegnante

in Articoli di
Una guida operativa e qualche consiglio agli insegnanti per affrontare i problemi legati ai bisogni speciali 

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Bambini adottati e Bisogni Educativi Speciali: l’inserimento scolastico

in Redazione Aperta di
Marzia Colace è una pedagogista e giudice onorario minorile. Da sette anni si occupa di adozioni e ci parla del difficile inserimento a scuola dei BES

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Alternanza Scuola Lavoro, l’intervista a Cristina Zannoner

in Opinioni di
scuola lavoro
Maria Cristina Zannoner è amministratrice delegata di Librì progetti educativi, leader italiano nella realizzazione di progetti educativi nelle scuole Continua a Leggere

La scuola cosmica per una umanizzazione dei servizi educativi

in 10 e lode/Articoli/In primo piano di
scuola cosmica
Marta Tropeano ci guida nelle difficoltà dei rapporti coi bambini e ci fa riflettere sul bisogno di competenze empatiche e affettive nella scuola di oggi

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La carezza dei venti secondi, uno strumento magico!

in 10 e lode/Articoli di
Carezza
Marta Tropeano ci parla dell’importanza della tenerezza e della carezza nello sviluppo dei bambini nei primi anni di vita e oltre

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L’educazione del cuore attraverso la pedagogia delle emozioni

in 10 e lode/Articoli di
La pedagogia delle emozioni si occupa di come si costruisce l’intera personalità del bambino, nei suoi aspetti cognitivi, sociali e comportamentali.  Continua a Leggere

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Leggere ad alta voce, uno straordinario strumento didattico

in Articoli di
leggere alta voce parco
Leggere ad alta voce non è solo una maniera per conquistare non lettori. È un modo per condividere l’emozione speciale di un libro e per avvicinare i bambini ai libri per migliorare la loro competenza emotiva ed entrare in relazione con loro. Per farne, da grandi, dei lettori.

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Scrivere a mano, un esercizio salutare

in Articoli di
bambini scrivere a mano
Si scrive sempre meno a mano e anche a scuola la scrittura ha perso d’importanza. Ma è un’abitudine salutare, buona per la coordinazione, la sua minore utilità non ne può giustificare l’abbandono

“I bambini, e non solo loro, non sanno più scrivere a mano. Una tragedia che è iniziata ben prima dell’avvento del computer e del cellulare. Può sembrare un esercizio ottuso e repressivo, ma scrivere esercitando la grafia ci ha insegnato a tenere i polsi fermi sulle nostre scrivanie, sui nostri computer portatili. L’arte della scrittura insegna a controllare le nostre dita e incoraggia la coordinazione occhio-mano. Le persone non viaggiano più a cavallo, ma molti vanno a scuola di equitazione. Esistono strade e ferrovie, ma le persone si godono a piedi i valichi alpini.”

Condivido il pensiero di Umberto Eco, è indispensabile e salutare, qualche volta, parcheggiare l’auto e fare quattro passi a piedi; si mettono in moto muscoli e attività cerebrali che altrimenti, pian piano cesserebbero di funzionare con tutte le negative conseguenze facili da immaginare.

Allora “parcheggiamo” ogni tanto anche l’utilissimo computer o lo smartphone e avventuriamoci in una passeggiata su bianchi fogli e facciamo sì che, in particolar modo i bambini, non perdano questa importantissima abitudine.

educazione montagna bambini passeggiate

Lascia un segno

Prendi penna e foglio bianco
e su un tavolo o su un banco
scrivi quello che ti pare,
il pensiero fai spaziare.

Ora la manina muovi,
se soltanto tu ci provi,
con la penna o la matita
stretta lì tra le tue dita,
puoi iniziare l’avventura
e scoprire la scrittura.

Nella tua piccola testa
ogni cellula si desta
e si mette in movimento
per un vero allenamento.

Braccia, mani, occhi e dita
nell’impresa bella e ardita,
in accordo ed armonia,
fanno la calligrafia,
quella scia lunga e continua
che puoi far con la manina
e che lascia un forte segno
del tuo mondo e del tuo impegno.

Germana Bruno

Uomini o caporali, cosa sono i dirigenti scolastici?

in Opinioni di
Scuola dirigente
Lucio Garofalo ci racconta la sua esperienza con tre tipologie di dirigenti scolastici: il dispotico, l’assolutista e il preside umano 

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Piramide scuola Capo dirigente Re dirigente

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in Redazione Aperta di
scrivere articoli
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Domande Frequentipunto interrogativo lavagna

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