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Primo libro, primo amore

in Virgolette di
I 10 consigli di Paola Zannoner per le letture da proporre ai ragazzi questa estate

E’ proprio vero che “il primo libro non si scorda mai” come intitola Carla Ida Salviati il suo ultimo saggio sulla lettura, appena pubblicato da Giunti.

Salviati, critico letterario ed esperta di editoria, oltre che dirigente scolastica e direttrice di riviste, sa il fatto suo. Perché è vero che magari l’ultimo libro ci sfugge di mente, ma il primo che abbiamo letto con gioia, con passione, con emozione, resta impresso nella mente e nel cuore non soltanto dei lettori, ma anche dei non lettori.

Perché magari un primo libro lo hanno avuto, ma poi si sono arenati nelle sabbie mobili della malsana abitudine a non leggere, oppure si sono piantati inermi di fronte alle alte cime della grande letteratura che paiono sempre irraggiungibili e circonfuse da una nebbia magica come l’Olimpo greco. Così, hanno preferito alla lettura (sempre un po’ lenta, apparentemente faticosa), la visione di un film che in un’ora e mezza risolve vicende sviluppate in quattrocento pagine o anche di più. Assolto il dovere, ma quale? Quello di conoscere una storia? Di esibire una parvenza di conoscenza letteraria? Non interessa più a nessuno, perciò quel dovere è soprattutto un pregiudizio e casomai una consegna scolastica.

Calvino, ma certo! Quanto mi piaceva Il cavaliere inesistente!

Il primo libro insomma è importante, e anche quelli dopo, perché leggere sia una sana abitudine più che un vago (e sempre difficilmente comunicabile) piacere. Quindi consigliare uno o più libri non dovrebbe essere l’ennesima consegna prima delle tanto sospirate vacanze (degli studenti ma anche nostre), la lettera affidata a una bottiglia che i più ligi prenderanno in considerazione come una ricetta medica, mentre i più resistenti lasceranno cadere nell’oblio fino agli inizi di settembre, quando cercheranno il solito soccorso di Internet per riassunti, recensioni magari in spagnolo o inglese, in modo che il prof non si accorga…

Sto parlando della bibliografia, questa temutissima. La bibliografia pre-estiva, che l’insegnante redige con una certa fatica e molti pensieri: “Lo inserisco un classico? Più di uno? E contemporanei quali?” Facendo probabilmente appello alle proprie passioni giovanili: “Calvino, ma certo! Quanto mi piaceva Il cavaliere inesistente!” O quelle dei propri figli: “Piaceva tanto a Martina Il giardino segreto! Magari scelgo un’edizione aggiornata…”

Sempre un po’ in solitudine, il prof di lettere, quasi come un monaco amanuense annota un libro dietro l’altro, in ordine alfabetico, a volte curandosi di inserire l’edizione e l’anno, per facilitare il compito alle famiglie, queste ingrate, che (si sa) strilleranno come aquile che sono troppi questi libri, ma cosa crede, la prof, che si passi l’estate in una biblioteca come Nel nome della rosa (ovviamente nota in versione film)?

Come al solito, cari insegnanti: facciamoci aiutare! Dai bibliotecari, dai librai: chiediamo lumi, sfogliamo libri sugli scaffali dedicati alla fascia d’età che ci interessa e cominciamo ad allargare i nostri orizzonti e restringere le liste a non più di dieci libri, chiedendo che se ne leggano almeno tre. Non sono pochi, sapete? Uno al mese, che è sempre più di quell’uno all’anno considerato dai nostri recenti, tristissimi sondaggi come indice di “forte lettura”.

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Stavolta faccio i nomi: di scrittrici e scrittori per ragazzi, che hanno una produzione costante e sempre di ottimo livello, tanto che si può essere abbastanza sicuri di non sbagliare nello scegliere i titoli. Comincio con gli autori italiani e con le loro novità dedicate alla fascia della scuola secondaria di primo grado. Ecco a voi la decina:

  • Francesco D’Adamo, molto noto al pubblico per il suo romanzo “Storia di Iqbal” (E.Elle, 2001), con il suo ultimo “Papà sta sulla torre” (Giunti, 2017) ci racconta una storia sociale mescolata al senso di avventura che ricorda i grandi romanzi ottocenteschi.
  • Sabina Colloredo, scrittrice di collane sulla mitologia e di libri dedicati alle grandi figure femminili nella storia, con “Rosa Parks” (Einaudi ragazzi, 2017) ricorda la battaglia dei diritti civili per gli afroamericani negli Stati Uniti.
  • Davide Morosinotto, autore di molte storie avventurose per ragazzi, con il suo ultimo “Rinomato catalogo Walker & Down” (Mondadori, 2016) ci trasporta in un appassionante viaggio insieme a quattro giovani amici per l’America dei primi del ‘900.
  • Luisa Mattia, che ha al suo attivo romanzi storici e contemporanei per bambini e ragazzi, con il recentissimo “E poi diventai farfalla” (Lapis 2017) racconta l’evoluzione di una ragazza di quattordici anni.
  • Luigi Garlando, celebre per il suo “Per questo mi chiamo Giovanni” su Giovanni Falcone, quest’anno è stato vincitore del Premio Strega Ragazze e Ragazzi con “L’estate che conobbi il Che” e ha appena pubblicato (sempre per Rizzoli, come gli altri) “Io e il Papu”, sull’amicizia tra Papa Francesco e un ragazzino traumatizzato in un attentato.
  • Luigi Ballerini, psicanalista e scrittore, è molto amato dai ragazzi per i suoi romanzi che indagano la realtà sociale. Dopo il successo di “Io sono Zero” (Il Castoro, 2015, premio Bancarellino), il nuovo romanzo è Il mistero del bosco (Lapis, 2016).
  • Annalisa Strada, insegnante e scrittrice, ha una verve umoristica che conquista lettori di ogni età. Già il titolo: “Ok… panico. Le medie” (Giunti 2016) diverte i ragazzi, soprattutto chi sta per iniziare la prima media.
  • Antonio Ferrara, prolifico scrittore di storie dalle forti tematiche, dopo “Mangiare la paura” (Piemme 2016) di massima attualità per il tema del terrorismo islamista, ha pubblicato quest’anno “Casa Lampedusa. Semplicemente eroi” (Einaudi ragazzi, 2017) sull’accoglienza dei migranti.
  • Patrizia Rinaldi, autrice sia per “grandi” che per ragazzi, ha pubblicato una interessante graphic novel illustrata da Marco Paci, “La compagnia dei Soli” (Sinnos 2016), su un gruppo di ragazzi che vivono sotto un Vulcano, scampati a un disastro.
  • Fabio Geda, che molti conoscono per “Nel mare ci sono i coccodrilli” (Dalai, 2011), ha pubblicato insieme con Marco Magnone una “saga” distopica, “Berlin” (Mondadori), ambientata appunto nella città tedesca dove un virus uccide gli esseri umani alla fine dell’adolescenza.

E voi siete d’accordo con la lista di Paola? Che libri aggiungereste? Scrivetelo nei commenti.

Rubriche

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di Sabina Minuto

Ora di Alternativa

di Valerio Camporesi

Maschile singolare

di Ivan Sciapeconi

Tracce di scuola intenzionale

di Sonia Coluccelli

Sentieri tra i banchi

di Fabio Leocata

Virgolette

di Paola Zannoner

Luoghi Interculturali

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La Facile Felicità

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