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Leggere può essere un gioco per conoscersi meglio

in 10 e lode/Virgolette di
Tante strategie per giocare con i libri, suggerite da Paola Zannoner, perché leggere può essere un gioco divertente non solo una bella attività individuale

La lettura ci permette di conoscerci meglio, parlando di storie, personaggi, situazioni, esperienze, ambientazioni fantastiche o realistiche. Ci consente di confrontare e condividere gusti, e conoscere anche i nuovi beniamini dei bambini, che siano il celebre topo Stilton o le più attuali Cars.

Leggere, come ho detto più volte, non è un’esperienza solitaria o comunque non soltanto: può essere un gioco socializzante, e così possiamo proporlo in classe, innescando subito, fin da questi primi mesi, la curiosità e l’attenzione per i libri, per le storie.

Il mio consiglio è di rimanere aderenti alla lettura, ai libri, per ampliarne l’esperienza piacevole che i ragazzi hanno provato ascoltando i brani letti ad alta voce. Spesso infatti dopo aver letto una fiaba, un capitolo, un racconto umoristico, decidiamo di proporre un’attività di disegno libero o un gioco vagamente ispirato alla storia, come se “premiassimo” lo sforzo di attenzione compiuto dai bambini.

Ai ragazzi possiamo commissionare lavori più strutturati, di scrittura o di commento. Perché non rimanere invece dentro il libro, ed esplorarlo? Insomma, proviamo a “indugiare nel bosco” narrativo, come ci consigliava tanti anni fa Umberto Eco (Sei passeggiate nel bosco narrativo, Bompiani, 1994).

Con i bambini, ci sono diverse semplici strategie anzitutto per giocare con l’oggetto-libro:

– mostrare la copertina e chiedere di cosa parla

– giocare con il titolo, inventando la storia

– leggere il riassunto di quarta di copertina e chiedere se incuriosisce, se fa capire di cosa parla il libro

– mostrare il personaggio illustrato, chiedere se è interessante, accattivante e che cosa ci colpisce di più.

– creare un po’ di suspense intorno alla lettura: ma parlerà proprio di quello che avete detto? Sarà divertente? Sarà misterioso?

leggere Piumini Giochi

Una volta aperto il libro, giochiamo con il testo:

– il brano che abbiamo letto si interrompe a un certo punto e noi proponiamo di proseguire. Cosa succederà secondo voi? Dopo aver sentito diverse proposte, continuiamo a leggere e scopriamo come ha risolto l’autore.

– incoraggiamo i bambini a fare ipotesi testuali: chi arriverà? Come sarà il personaggio che tutti aspettano? Ma avete capito dove siamo?

– Se nel libro si racconta che c’è un fuoco, possiamo annusare le pagine, dire: sì, in effetti si sente odore di fumo, lo sentite? No? Io sì… E così se nel testo si descrive la pioggia, il caldo, o il mare: annusiamo le pagine e diciamo: in effetti c’è odore di mare qui dentro…

– scegliamo un brano (o una fiaba) in cui ci sia una frase ricorrente o una filastrocca breve e chiediamo ai bambini di dirla tutti insieme al momento opportuno

– chiediamo ai bambini di partecipare alla lettura facendo rumori di sottofondo (il vento, la tempesta, le foglie che stormiscono, i passi, il fischio del treno…)

– chiediamo se questo brano o questa storia ce ne ricorda altre

Ma alla fine il titolo va bene? E se con questo titolo inventassimo insieme un’altra storia?

Questi sono alcuni suggerimenti, che si prestano bene per le fiabe, per i libri illustrati (che ci danno una mano grazie alle immagini narrative) per le filastrocche e le poesie come quelle divenute classiche di Roberto Piumini, che giocano con le parole, le onomatopee, le rime.

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