Costruiamo insieme un Progetto Lettura – Parte 1

in Virgolette di
11 buoni motivi per realizzare a scuola un Progetto Lettura. Un percorso interdisciplinare per stimolare la creatività, l’ascolto, la concentrazione e molte altre capacità dei bambini e dei ragazzi.

Credo che sia già un po’ chiaro come considero la lettura: un’attività socializzante, da condividere, da sviluppare in progetti che mettano insieme le persone con entusiasmo e inventiva. Non è soltanto un mio personale punto di vista, ma la modalità in cui lavorano bibliotecari e insegnanti, animatori alla lettura, librai ed editori quando si decide di organizzare una rete per realizzare un Progetto Lettura. Voglio parlarne adesso, il periodo in cui si comincia a elaborare i progetti da sviluppare per il prossimo anno scolastico.

Anzitutto: perché un Progetto Lettura?

Perché da un punto di vista didattico:

consolida le competenze di lettura e scrittura

permette di realizzare molti percorsi trasversali alle discipline

permette di approfondire temi sociali, storici, educativi in generale attraverso la chiave narrativa, piacevole e coinvolgente

stimola la creatività dei bambini e dei ragazzi

incoraggia e aumenta l’ascolto, la concentrazione, l’attenzione.

Perché da un punto di vista organizzativo e gestionale:

è economico rispetto ad altri progetti

è semplice, non ha bisogno di strumentazioni o attrezzature specifiche, ma si basa su uno strumento “povero” dai ricchi contenuti

ci spinge a organizzare visite a biblioteche e librerie, atelier, archivi storici, case editrici, coerenti con il percorso formativo della lettura

ci può portare a scuola scrittori, illustratori, e molte altre professionalità incentrate sulla produzione dei libri

ci permette di realizzare in modo sobrio e piacevole drammatizzazioni, mostre di elaborati, gare di lettura, animazioni, video, foto e molto altro

ci spinge a lavorare in rete sia internamente nella scuola che esternamente, con altri partner

Che cosa ci vuole?

Il Progetto Lettura deve essere condiviso dai colleghi e dal capo d’Istituto. Bisogna che sia un progetto portante, visibile, caratterizzato, convincente. Deve avere la forza di coinvolgere non soltanto gli studenti e le loro famiglie, ma chi lavora nel mondo dei libri come le librerie, le biblioteche, le case editrici, perciò non può essere un piccolo, singolo progetto condotto da una sola insegnante, pur con tantissima buona volontà.

Da soli, si può fare lettura animata in classe, portare i ragazzi in libreria, magari approfittando delle proposte offerte ogni anno dalle catene librarie, se abitiamo in una grande città.

Ma se si tratta di organizzare un progetto articolato, integrato, che coinvolga tutti gli studenti, se non ci sono nella nostra località occasioni assidue offerte da teatri o grandi librerie, abbiamo bisogno di lavorare in rete dentro la nostra scuola, suddividendoci i compiti.

Perché suddividerli? Perché una squadra per sostenere un progetto lettura?

Vi posso garantire che c’è bisogno che ognuno si prenda in carico una parte del lavoro, se vogliamo che tutta la scuola partecipi con entusiasmo e che il progetto funzioni. L’eroismo di un singolo insegnante, nel farsi carico di un progetto che durerà per tutto l’arco dell’anno scolastico, è sconsigliabile perché non fa bene al progetto lettura, rischia anzi di ripetere lo stereotipo della scelta del libro e della lettura come inerente alla didattica linguistico-espressiva, strumentale all’apprendimento delle tecniche sintattico-grammaticali. Non è così. Il libro è anzitutto una storia, rappresenta un punto di vista sul mondo, uno strumento di comunicazione, è il veicolo di idee, è occasione di discussione e di dialogo, è spunto per approfondimenti e riflessioni. I libri che scegliamo per il progetto lettura possono avere contenuti e temi che collegano alla ricerca scientifica, alla tecnologia, alla fisica, a moltissimi argomenti. Ecco perché tutti i docenti possono partecipare e offrire un contributo utilissimo.

Seguitemi per vedere insieme tutti i diversi aspetti del progetto e le possibilità che avete di ramificarlo.

 

Per leggere la prima parte clicca qui

Rubriche

Fra cattedra e finestra

di Sabina Minuto

Tracce di scuola intenzionale

di Sonia Coluccelli

Maschile singolare

di Ivan Sciapeconi

Ora di Alternativa

di Valerio Camporesi

Virgolette

di Paola Zannoner

Luoghi Interculturali

di Mariangela Giusti

La Facile Felicità

di Renato Palma

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