Blended Learning, come integrare la tecnologia nelle lezioni

in Approcci educativi di
L’apprendimento ibrido si basa sull’idea che non basti digitalizzare l’insegnamento tradizionale per valorizzare i vantaggi della tecnologia, serve un approccio nuovo, ma non è così semplice

Non basta utilizzare le Lim, le app e via dicendo per trasformare l’insegnamento tradizionale in qualcosa di nuovo. In molte situazioni si tratta di proporre lo stesso sistema di insegnamento con mezzi diversi (e più costosi). Si manca così in pieno le possibilità che offrono i nuovi sistemi tecnologici.

Digitalizzare le lezioni degli insegnanti può essere un primo passo verso nuovi modelli di insegnamento ma non può essere il punto di arrivo. Gli studenti rimangono consumatori di un contenuto originato dal professore e continuano a ricevere passivamente il flusso di conoscenza all’interno di un contesto identico a quello precedente.

La rivoluzione del blended learning si basa invece sulla possibilità di attivare lo studente in maniera consapevole e concedergli la possibilità di avere accesso a materiali complementari a quelli classici, ma soprattutto di gestire con più autonomia il processo di apprendimento.

La promessa è quasi utopica: cambiare la struttura dell’insegnamento nel profondo, fornire un apprendimento personalizzato e libero da spazi e tempi scolastici tradizionali. L’impresa però è ardua, i costi iniziali sono alti e gestire un processo del genere ha le sue complessità da non sottovalutare.

I vantaggi potrebbero essere molti: una generale educazione alla tecnologia, fondamentale oggi come oggi da poter spendere nei successivi percorsi di studio e nel mondo del lavoro; una riduzione dei costi a lungo termine per un minor costo di aggiornamento dei materiali e la disponibilità di contenuti gratuiti; un percorso personalizzato per gli studenti che devono raggiungere uno standard ma hanno lo spazio per eccellere; ma soprattutto un sistema inclusivo che permette a chi per vari motivi perde periodi, anche lunghi, di lezione di tenere il passo.

Quindi per poter effettivamente rappresentare una vera rivoluzione, l’apprendimento misto dovrebbe orientarsi sempre di più alla centralità dello studente. Così facendo potrebbe generare un nuovo metodo di insegnamento, altrimenti diventerà semplicemente una trasformazione più costosa della scuola tradizionale.

 

Fonti:

https://www.edutopia.org/article/are-we-innovating-or-just-digitizing-traditional-teaching-beth-holland

https://phys.org/news/2017-05-online-blended.html

Rubriche

Archeodidattica: strategie e laboratori

Ora di Alternativa

di Valerio Camporesi

Giochi senza frontiere didattiche

di Giovanni Lumini

Didattica e diritto

di Gianluca Piola

Fra cattedra e finestra

di Sabina Minuto

Maschile singolare

di Ivan Sciapeconi

Tracce di scuola intenzionale

di Sonia Coluccelli

Sentieri tra i banchi

di Fabio Leocata

Virgolette

di Paola Zannoner

Luoghi Interculturali

di Mariangela Giusti

La Facile Felicità

di Renato Palma

Torna su