L’Antartide è sempre più verde, e non è un buon segno

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Nella Giornata Mondiale dell’Ambiente osserviamo nuove evidenze del cambiamento climatico che sta mettendo a rischio precari equilibri globali

La giornata fu istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 15 dicembre 1972 per ricordare la prima Conferenza sull’Ambiente tenuta a Stoccolma dal 5 al 16 giugno dello stesso anno. Durante questo evento fu fatta la Dichiarazione di Stoccolma, ventisei principi sui diritti e le responsabilità dell’uomo in relazione all’ambiente.

Oggi dopo 45 anni ci troviamo ad affrontare un annoso problema, il riscaldamento globale. Le ultime notizie riguardano l’Antartide. Sta diventando sempre più verde ed è un problema.

I muschi crescono molto lentamente e si accumulano invece di decomporsi nelle regioni polari. Questo permette ai ricercatori di analizzare i ritmi di crescita andando indietro anche di migliaia di anni.

Perforando gli strati di muschio accumulati nella parte meridionale del continente in un periodo di 150 anni, i ricercatori hanno scoperto che queste piante sono cresciute molto di più negli ultimi 50 anni, quasi 3 millimetri contro il singolo millimetro degli anni precedenti. Il motivo? Il riscaldamento globale, con i ghiacci che sciolgono, c’è più acqua a inumidire il muschio che è favorito anche da un periodo più esteso di crescita grazie alle temperature più favorevoli.

Lo studio di Matthew Amesbury, un ricercatore paleoclimatico dell’Università di Exeter, Regno Unito, sostiene che continuando con questo ritmo, la penisola Antartica diventerà sempre più verde mano a mano che il ghiaccio si ritira.

Se è vero però che il cambiamento è un fenomeno naturale come dice Robin Elizabeth Bell, ricercatore geofisico alla Columbia University, è anche vero che l’impatto umano e la velocità del cambiamento collegata sono fenomeni nuovi e imprevedibili.

Unica nota positiva, nonostante gli esiti incerti di questo fenomeno, si aprono nuove opportunità per i ricercatori di tutto il mondo. Come emerge più terra dalla morsa del ghiaccio emergono ancora più possibilità di studiare approfonditamente un continente semi sconosciuto come l’Antartide.

Fonti:

http://www.nationalgeographic.com.au/nature/fast-growing-moss-is-turning-antarctica-green.aspx

https://www.eurekalert.org/pub_releases/2017-05/cp-ahs051117.php

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