coding

50 anni di linguaggi per bambini e 5 app per insegnare il coding

in Scienza e Tecnologia di
Oggi 4 dicembre sono passati 50 anni dalla nascita dei linguaggi per i bambini, parliamo del doodle di oggi e quali app possiamo usare per insegnare il coding ai bambini

I linguaggi di programmazione per bambini da circa 50 anni consentono ai bambini di imparare come si programma in maniera semplice e intuitiva. Un concetto complesso come un algoritmo può essere usato all’interno di un gioco seguendo delle istruzioni basilari. Questa importante visione educativa è celebrata oggi da un doodle interattivo di google.

coding

Il doodle è un minigioco per imparare le basi dei linguaggi di programmazione. L’obbiettivo è far mangiare al coniglietto le carote nel minor numero di comandi possibili. I comandi sono semplici come “muovi avanti” “ruota” e “ripeti” ma permettono di svolgere il compito. Unendo i comandi come un puzzle si può costruire una piccola stringa di comando.

Tutto questo rientra nell’ambito delle iniziative organizzate per la “Computer Science Education Week” (CSEdWeek), un modo  per coinvolgere i bambini di tutto il mondo nello studio e nell’utilizzo dei linguaggi di programmazione.

Vista l’enorme importanza che ha e avrà l’informatica nel mondo di domani, è fondamentale che i bambini imparino fin da subito linguaggi di programmazione o l’informatica in generale e possano comprendere meglio come funzionano i dispositivi che utilizzano ogni giorno, dai computer ai tablet.

Ed ecco 5 app che possono aiutare i nostri piccoli a destreggiarsi nell’ostico (per noi) mondo dell’informatica.

Lightbot Jr 4+ Coding Puzzle

coding

Un simpatico robot, insieme a blocchi disposti si più livelli e una manciata di icone da trascinare per la programmazione. I principali comandi di Lightbot Jr. sono molto semplici: muovi, ruota, accendi la luce, e salta. E una volta messi in successione il robot si muove illuminando le piastrelle designate seguendo i comandi ricevuti. Il giocatore deve accendersi le piastrelle giuste per poter passare al livello successivo. Disponibile a pagamento per Android, iPhone/iPad, Kindle

The Foos (5+ anni)

coding

Vincitrice del Parents’ Choice Gold Award. Un’interfaccia che supera le barriere linguistiche senza usare parole permette a tutti di giocare ovunque. I bambini imparano a programmare attraverso una serie di avventure divertenti. Avranno a che fare con un ladro di ciambelle, salveranno cuccioli persi nello spazio e serviranno pasti gourmet, imparando le basi dell’informatica. La trovate gratuitamente sull’App Store

ScratchJr (5-7 anni)

Coding

ScratchJr è la sorella minore del famoso linguaggio di programmazione visuale Scratch.È disponibile gratuitamente per Android e iPad. Un’interfaccia ben disegnata e strumenti utili consentono un’efficace e divertente introduzione alla programmazione per renderla adatti ai bambini più piccoli, tuttavia può non essere abbastanza intuitiva da utilizzarla senza la guida di un insegnante.

Hopscotch (9+ anni)

coding

Se vuoi scegliere un’app da cui iniziare, Hopscotch è l’app ideale. Gratuita e disponibile al momento solo per iOS

Come nel doodle ci sono solo blocchi di codice da spostare con le dita per poter giocare subito con quello che si è creato. I giochi creati possono essere giocati da chiunque nella community, basta pubblicare sul sito il tuo gioco. Questa app dà la possibilità di esplorare i fondamenti di informatica, con variabili, condizionali, loop. È possibile accedere a centinaia di risorse gratuite come i video tutorial.

Daisy the Dinosaur (7+ anni)

Coding

Daisy the Dinosaur è un’app gratuita per iOS.  Introduce i bambini di tutte le età alla programmazione visuale con un bel po’ di divertimento. Attraverso il trascinamento si riesce ad animare Daisy e farla ballare all’interno dello schermo.

I bambini possono comprendere a livello intuitivo i principi fondamentali di oggetti, sequenze, loop ed eventi nel cercare di risolvere le sfide di questa app. Dopo aver giocato, i bambini possono scegliere di scaricare un kit per poter programmare addirittura un proprio videogioco.

E ora, a programmare!

Ti è piaciuto questo articolo?

Iscriviti alle nostre storie 10 e lode

Lascia un commento

Ultime da

Torna su