ottobre 2017

Quanto pesa il lavoro nascosto degli insegnanti?

in Educazione di
Troppe volte si sottovaluta tutto quel lavoro nascosto che gli insegnanti portano avanti nonostante accuse infondate di nullafacenza e pigrizia

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Il mondo del non si può

in La Facile Felicità di
Renato Palma ci racconta con la sua leggerezza di due modi di essere e vivere. Nella mitica lotta fra la fazione del si può e quella del non si può, la seconda sembra avere il sopravvento. Ma non tutto è perduto

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Leggere è un classico, il bicentenario di Jane Austen

in Virgolette di
jane austen
Nel bicentenario della morte della grande scrittrice Jane Austen, Paola Zannoner ci racconta come e perché leggere classici

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La carezza dei venti secondi, uno strumento magico!

in 10 e lode/Articoli di
Carezza
Marta Tropeano ci parla dell’importanza della tenerezza e della carezza nello sviluppo dei bambini nei primi anni di vita e oltre

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Come risolvere il problema della finta lettura? Con la scelta

in Letteratura di
lettura
Avete mai provato a far innamorare gli studenti di un grande classico con tutto l’impegno che potevate metterci e vi siete trovati davanti dei lettori disinteressati?

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Tutta un’altra storia, si può o non si può?

in 10 e lode/La Facile Felicità di
si può
Si può o non si può? La bella storia di Renato Palma che ci fa riflettere sulla paura del cambiamento e cosa ci ha sempre differenziato dagli altri animali in questa storia tipicamente umana

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Didacta: stampa 3d e bracci robotici, l’intervista con Alessandro Papaleo

in Educazione/Scienza e Tecnologia di
Stampa 3d
Ultima intervista della serie Didacta con Alessandro Papaleo co-fondatore di 3DiTALY, azienda che si occupa di stampa 3d e robotica industriale

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Didacta: schermi interattivi per la scuola, l’intervista a Christian Fanizzi

in Educazione/Scienza e Tecnologia di
interattivi
L’intervista con Christian Fanizzi, fondatore e amministratore di Wacebo Europe a Didacta. Discutiamo con lui di innovazione tecnologica e educazione grazie ai pannelli interattivi

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Didacta: robotica educativa, l’intervista a Lisa Lanzarini

in Educazione/Scienza e Tecnologia di
Prosegue la nostra serie di interviste a Didacta, stavolta parliamo con Lisa Lanzarini di robotica educativa e inclusione

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Una risata ci educherà, intervista a Carlo Ridolfi

in Cultura/Educazione di
Una risata ci educherà
Il settimo incontro nazionale di formazione organizzato da Movimento di Cooperazione Educativo a Bari il 21 e 22 ottobre per parlare di risata e istruzione

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Leggere può essere un gioco per conoscersi meglio

in 10 e lode/Virgolette di
leggere
Tante strategie per giocare con i libri, suggerite da Paola Zannoner, perché leggere può essere un gioco divertente non solo una bella attività individuale

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Parlare con i fischi, la lingua che sopravvive da due millenni in Grecia

in Cultura di

Praticamente tutti diamo per scontato la parola come principale strumento di comunicazione. Che sia poi declinata in lingue diverse rimane nella nostra mentalità il pilastro della società umana basata sul dialogo. Eppure esistono molti modi di comunicare. Gli animali ne sono una prova esemplare, certo non possiamo paragonarli alla complessità delle conversazioni umane.

Al di là delle migliaia di lingue diverse che si basano sempre sulla composizione di suoni in parole, esistono altre forme di comunicazione altrettanto importanti, forse la più famosa è la lingua dei segni, ma in Grecia persiste un tipo di linguaggio ancora più bizzarro: la lingua dei fischi.

In un’isola nel sud della Grecia, Eubea, limitata nel piccolo villaggio di Antia, resiste da 2000 anni una lingua straordinaria che assomiglia molto al fischio degli uccelli (tanto che i merli locali la imitano). Il piccolo borgo abitato da appena dieci abitanti è arrampicato sul monte Ochi, talmente piccolo che non è neppure registrato dai navigatori. Per raggiungerlo occorre prendere la strada verso Karystos, ma non sarà difficile da trovare, basterà tendere l’orecchio e ascoltare i fischi dei suoi abitanti.

La lingua si chiama Sfyria, trae origine dai pastori della zona che la usavano per comunicare da una parte all’altra della valle. Fu scoperta dagli esperti solo nel 1969, dopo che un incidente aereo aveva portato attenzione sulla zona.

Questo strano modo di comunicare è stato tramandato per generazioni ma oggi rischia di essere perduto per sempre. Da 250 persone che la utilizzavano sono rimaste solo in 37, dei quali molti sono anziani e non più in grado per un motivo o per un altro di riprodurla.

Anche impararla non è una faccenda semplice. Ci vogliono ben 7 anni di studio ed esercizio continuo. Cominciando da piccoli è molto più facile.

La lingua dei fischi di Antia non è l’unica, ce ne sono altre nel mondo, come in Turchia, in Cina, in Messico e nelle isole Canarie. Quella di Antia ha il triste primato di essere la lingua con meno parlanti in Europa.

Per questo è stata inserita nella lista delle lingue da preservare dall’Unesco e molti ricercatori stanno viaggiando verso il borgo per registrarla e conservarla prima che sia persa per sempre.

Fonte:

https://www.helloworld.it/cultura/lingua-fischi-2000-anni-borgo-grecia

Didacta: nuove tecnologie, l’intervista a Roberto Rosaschino

in Scienza e Tecnologia di
nuove tecnologie
La prima delle 4 interviste per la serie Didacta: Roberto Rosaschino, EMEA Education Manager per Acer. Nuove tecnologie per trasformare la scuola

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Una favola d’amore per la scuola

in Ora di Alternativa di
Herman Hesse Favola amore
Valerio Camporesi ci parla dell’importanza del trasformarsi nella vita e nel mondo della scuola, attraverso la Favola d’Amore di Hermann Hesse

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